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Monreale

  • Sfrenati e sanguinari, minorenni allo sbando

    Foto di Freepik (www.freepik.com)Dietro gli occhi dei ragazzi che si armano di pistole e coltelli, uccidendo, si celano disagi incancreniti, brutture e dolori che la società non riesce a lenire.

    Le cronache continuano a registrare fatti di sangue commessi da minori, che generano diffuso allarme. La strage di pochi giorni fa a Monreale, con tre giovani ammazzati da coetanei come se fossero animali, suscita orrore e sdegno, ma le violenze non conoscono limiti geografici, essendo diffuse senza differenze dalla Lombardia alla Sicilia. Elemento in comune in questi crimini è il movente banale, per liti che fra persone normali si limiterebbero a un battibecco invece di sfociare nel sangue. Perché accade tutto ciò?

    Il preoccupante degrado di ambienti urbani e familiari 

    I protagonisti proliferano in ambienti urbani o familiari problematici, con sogni distrutti, e per sentirsi a loro modo vivi si aggregano in branchi in cerca di approvazione. Le immagini di vite altrui perfette si scontrano con la monotona realtà quotidiana, di noia e aspettative insoddisfatte.

    Il libro “Ragazzi che sparano. Viaggio nella devianza grave minorile” di Giacomo Di Gennaro e Maria Luisa Iavarone (Franco Angeli editore) ha analizzato nel 2023 l’inquientate fenomeno, con l’area metropolitana di Napoli prima in Europa.

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