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CULTURA
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Susanna Raineri, premio per la letteratura
Un riconoscimento speciale alla scrittrice di Biella
Poesie, racconti e articoli di una complessità coinvolgente sul dolore, sull’amore e la capacità di sorridere
Susanna Raineri ha ricevuto a San Germano Vercellese un riconoscimento speciale per la letteratura al 14° Premio intitolato alla memoria di Mario Barale: assai più di una targa, perché è un’altra attestazione ufficiale dell’opera di questa autrice conosciuta nella sua Biella come “la poetessa del cuore”.
La notizia era stata pubblicata mesi fa dalla nostra rivista “Siffatto”, della quale la Raineri è apprezzata collaboratrice. Ma era poi sparita per una intrusione informatica, una specie di sortilegio che evoca i riti magici dei quali la Raineri racconta pure nei suoi scritti, con la differenza che sono tutt’altro che malefici, anzi inducono all’incontro, al bello e all’abbraccio.
Non è facile spiegare che cosa siano gli scritti dell’autrice, poesie, racconti e articoli, di una complessità coinvolgente sul dolore, sull’amore e la capacità di sorridere; ed essendo i temi quelli sociali di riflessione sulle cronache tragiche e sulle angosce conseguenti, ma vieppiù anche su manifestazioni conviviali che esaltano la natura, l’ambiente sano, il ritrovo, le feste, soprattutto in Piemonte.

I testi hanno un periodare non caustico, come un andante che coinvolge il lettore senza frustrarlo o rapirne bruscamente l’attenzione, ma lasciandolo immedesimare lentamente e suscitandogli sensazioni profonde.
Questa produzione letteraria finora sparsa, che attende di essere raccolta in volume, è una delle molteplici attività che Susanna Raineri svolge in ambito culturale e sociale; proiezione di un’indole sentimentale e romantica, ricca e di valore.
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Poesia che innamora in Siciliano
“Rosa dilicata”, quarta raccolta di Vincenza Cristina

La potenza espressiva della metafora sul bene che fa da contrasto al chiasso del male
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Guerre e pace al Festival della Valle d’Itria
Opere di Rossini e Ravel, concerti e dibattiti a Martina Franca
Dal 18 luglio al 3 agosto 2025 musica e attualità arricchiscono il territorio pugliese con un importante programma della Fondazione Paolo Grassi curato dalla compositrice Silvia Colasanti
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- Scritto da Francesca Messina
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Un gelso bianco fa da sfondo a racconti d’amore di Angela Bambina, insegnante, scrittrice e commediografa di Alcamo, che ha saputo porsi in ascolto delle storie cariche di senso tramandate dalla sua rete familiare, ha custodito questa vita in sé e l’ha trasformata in un “romanzo di storie vere”, come dice il titolo del libro “Emozioni sulle note di una fisarmonica” (pagine 204, euro 16,00 – Ebs Print). Tra le righe, è possibile infatti rintracciare il desiderio dell’autrice che questo ascolto iniziato con lei possa proseguire, allargarsi ed essere condiviso con altri.
Non è un caso che Angela abbia dato vita ad un’opera scritta che però mantiene a tratti la vivacità della tradizione orale, perché sembra custodire il passaggio del testimone che avviene fra le generazioni, in cui i ricordi più cari di coloro che ci hanno preceduto diventano anche i nostri ricordi. Questa inclinazione dell’autrice scaturisce probabilmente dal suo amore nei confronti del teatro, per cui ha scritto commedie comiche e popolari. I personaggi sono infatti molto vividi e i dialoghi sono strutturati per mezzo di una tecnica narrativa costruita sul punto di vista del personaggio che parla in prima persona: questo offre al lettore la possibilità di penetrare nella trama del racconto in maniera più profonda e di entrare nella psicologia dei personaggi, empatizzando con loro, come seguendo in visione la rappresentazione di un copione teatrale.
Anche i temi sono profondamente legati alla sicilianità popolare.
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- Scritto da Salvo Bella
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Pulcinella, il buffone, comico e tragico, non potrà mai finire d'incantare; e dal teatro delle marionette di Praga è stato rielaborato per il teatro dal vivo da Gennaro Francione, il magistrato drammaturgo napoletano considerato erede di Ugo Betti.
Di Francione escono in contemporanea i due volumi “Kaspárek" (il primo di 346 pagine, il secondo di 321, entrambi disponibili da Amazon), un titolo integrato da un'immagine suggestiva della maschera e dalle parole ulteriormente esplicative "I 44 corti circuiti del Pulcinella boemo".
Perché, insomma, proprio Kaspárek?
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- Scritto da Susanna Raineri
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Le fate nell’immaginario sono tornate il 30 aprile a fare dispetti, a una umanità che oggi ne ha abbastanza per essere disorientata.
La notte del 30 aprile è una delle più misteriose e affascinanti della tradizione popolare, intrisa di magia, superstizioni e antichi riti, con quelle creature potenti che secondo le leggende si scatenano con scherzi e malefici nei confronti dei mortali.
Tra le credenze più diffuse,si pensava che gli infortuni accaduti in questo giorno,fossero i più difficili da curare; e per questo motivo,era consuetudine uscire di casa con un amuleto al collo o in tasca, come un ferro di cavallo, un cornetto rosso o una pietra porta fortuna, che avrebbero avuto il potere di allontanare la negatività.
Un altro rito propiziatorio molto diffuso era quello di lasciare un'offerta di cibo alle fate. Si andava in un angolo appartato del giardino (come ad esempio sotto un albero o vicino a una pietra) e si offriva loro del pane, del latte, del miele o dei dolci. In cambio le fate avrebbero dovuto vegliare sulla casa e i suoi abitanti,proteggendoli da malattie e disgrazie.
Oltre a questi riti, la vigilia di maggio era anche un giorno dedicato a celebrare l'arrivo della primavera. Si organizzavano feste e balli in piazza, si accendevano falò e si cantava in onore della natura che si risvegliava.
Anche se oggi molte di queste superstizioni sono state dimenticate, la vigilia di maggio rimane un giorno speciale ricco di fascino e mistero, ma soprattutto un'occasione per ricordare le antiche tradizioni e celebrare la bellezza della natura che si rinnova.
Le foto sono di Luca Dal Chiele
SUSANNA RAINERI è una scrittrice biellese pluripremiata. Grande appassionata di musica e attiva volontaria in associazioni di rilievo, è una figura innovativa nel panorama della poesia contemporanea. Il suo stile evoca emozioni vivide, affronta temi universali come l'amore e la memoria con una sensibilità che offre una pausa contemplativa, accompagnando delicatamente chi cerca di comprendere se stesso e la sua interiorità.
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- Scritto da Gennaro Francione
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Il 23 aprile è stata la giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e più che mai si è celebrato l’anticopyright galoppante grazie all’intelligenza artificiale. Vedo sempre più vicino il successo di questa lotta di civiltà.
La data è stata scelta dall’Unesco come momento per evidenziare il valore delle storie e del libro, a ricordo che in quella data morirono tre grandi scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e l’Inca Garcilaso de la Vega.
“Quest’anno la giornata celebra un colpo mortale dato all’onnipotenza dell’autore dall’intelligenza artificiale” ha affermato sarcasticamente il poeta Raul Karelia.
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- Scritto da Salvo Bella
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La poliedrica attività culturale di Debora Scalzo si arricchisce di un nuovo successo dagli effetti internazionali, con la diffusione oltreoceano del docufilm, del quale è regista, “Paolo vive”, presentato in Italia sin dall’autunno scorso come “un potente tributo al giudice Paolo Borsellino”.
In America, dove è stata intervistata dalla prestigiosa rivista “Hollywood Magazine”, la Scalzo avrà incontri a New York, Los Angeles e Chicago; e poi in Canada, a Vancouver e Toronto.
L’impegno di questo singolare personaggio della cultura è stato più volte premiato: passa infatti con risultati di grande qualità dalla narrativa impegnata (suoi i romanzi “Io resto così”, “Fuoco Freddo” e “Cuore Marchiato”) al cinema, al design di moda; e soprattutto alla legalità e in memoria delle vittime in servizio delle forze dell’ordine.
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Giorgia Meloni è risultata un’influencer redditizia, da aver fatto balzare in testa alle classifiche di vendita il nuovo libro che Matteo Renzi le ha dedicato col titolo “L’influencer”.
Renzi tuona duro: “Quando vedo ciò che sta facendo il governo dell'Influencer mi dico che non posso tacere. Che non posso girarmi. Che non posso far finta di non aver sentito. Allacciate le cinture. Qui trovate le cose che gli altri non hanno il coraggio di dire. Ma anche le proposte che Giorgia non trova il tempo di ascoltare”.








