•  
  • CRONACA CULTURA POLITICA REGIONI
    Rivista diretta da Salvo Bella
    Questo sito utilizza cookies tecnici propri e cookies di profilazione di terze parti. Continuando la navigazione accetti.

   

Lotta ai rumori causati da scooter truccati

Moto selvagge inquinano di rumori le città

Scorribande notturne di scooter truccati, un furto di serenità

Il disturbo della quiete pubblica è uno dei mali dell’estate difficile da combattere, ma il Codice della Strada permette alle forze dell’ordine di imporre un alt ai centauri che non lo rispettano

 

L'estate evoca immagini di serate all'aperto, di finestre spalancate che lasciano entrare la brezza e il dolce silenzio della notte. Ma la stagione è anche sinonimo di tutt'altro: il rombo assordante di ciclomotori e scooter con marmitte e motori truccati, un vero e proprio furto di serenità che si ripete ogni sera.

Non si tratta più di fastidio, ma di una vera e propria aggressione sonora, un inquinamento acustico che va ben oltre il lecito e il sopportabile, con strade cittadine trasformate in piste di gara non autorizzate, fuori controllo.

Quel rombo che dà ai ragazzi un falso senso di potenza

Chi non ha mai sgranato gli occhi nel cuore della notte, strappato dal sonno da un'accelerata improvvisa? O non ha mai dovuto alzare la voce per parlare con un amico in piazza, sovrastato dal passaggio di uno scooter che sembra un aereo in decollo? È una sensazione frustrante, di impotenza, causata dall'amore per le due ruote che si scontra a volte con la poca attenzione alle regole e al rispetto altrui. Molti giovani, forse senza piena consapevolezza delle conseguenze, alterano i loro mezzi per ottenere quel "sound" più aggressivo, quel rombo che dovrebbe dare l'idea di potenza, ma che in realtà genera solo disturbo e rabbia. Il problema sta proprio lì: nella modifica illegale della potenza dei motori e dei sistemi di scarico, che, progettati per mantenere certi limiti di rumorosità, si trasformano in un mostro acustico. Si scommette per chi corre più velocemente superando in gara i compagni di combriccola, inconsapevoli, fra l’altro, di mettere a rischio con incidenti la propria incolumità e quella altrui.

Interventi necessari delle forze dell’ordine per frenare il fenomeno

Il disturbo della quiete pubblica costituisce reato, ma in Italia è perseguibile solo su querela di parte, come stabilito dall’art. 659 del codice penale. Ciò sembra un assurdo, poiché l'esposizione costante a rumori eccessivi non provoca solo insonnia e mal di testa: studi scientifici, infatti, dimostrano che può portare a stress cronico, ansia, problemi di concentrazione e a lungo andare persino a disturbi cardiovascolari come ipertensione.

Ma quando si parla di mezzi di locomozione interviene con chiarezza il Codice della Strada: i rumori (lo stabilisce l’articolo 155) sono vietati; e la sanzione per chi viola le regole può andare fino a 1731 euro e comportare il ritiro della carta di circolazione del veicolo.

Bisogna far capire ai più giovani che modificare uno scooter non significa migliorare. Ma intanto serve l'intervento delle forze dell'ordine: innanzitutto vanno individuate e colpite severamente le officine che svolgono attività illecite truccando le moto; e sono fondamentali la presenza dei tutori dell’ordine nelle strade, soprattutto nelle ore serali, e la determinazione nel sanzionare chi viola le regole. Sono attività importanti che i sindaci dovrebbero assicurare di concerto con i vari comandi, non richiedendo nemmeno dispendio continuo di personale e di mezzi per operazioni saltuarie pianificate e posti blocco.

SUSANNA RAINERI è una scrittrice biellese pluripremiata. Grande appassionata di musica e attiva volontaria in associazioni di rilievo, è una figura innovativa nel panorama della poesia contemporanea. Il suo stile evoca emozioni vivide, affronta temi universali come l'amore e la memoria con una sensibilità che offre una pausa contemplativa, accompagnando delicatamente chi cerca di comprendere se stesso e la sua interiorità.

www.siffatto.it © 2025 MY WORK, 20025 LEGNANO Italy
Elaborato col cms open source Joomla
Il titolo degli articoli può essere condiviso, ma non è consentita la riproduzione dei contenuti.