L’alto funzionario della Giustizia Antonio Pappalardo, catanese, era stato sempre duro contro vaccini ed emigranti: libertà di pensiero. L’ha fatta però grossa definendo un “usurpatore” che “merita una pena giusta”, all’indomani dalla morte, Papa Francesco: un insulto ignominioso a questo pontefice amatissimo in tutto il mondo, uno sfregio intollerabile che ha subito portato alla rimozione del temerario “opinionista” dall’incarico.
Antonio Pappalardo non è da confondere con l’omonimo ex generale e uomo politico. Dirigente del Centro per la Giustizia Minorile dell’Emilia Romagna, aveva pubblicato le frasi obbrobriose su “Logos et Libertas”. Questo suo canale Telegram aveva solo qualche decina di seguaci; e ciò avrebbe potuto produrre effetti diffamatori assai limitati. Le parole inaudite, però, sono subito rimbalzate a macchia d’olio, determinando l’opportuno intervento di parlamentari del Pd, che hanno chiesto provvedimenti immediati del ministro Carlo Nordio.
La risposta del governo non si è fatta attendere. Avviato un accertamento , il funzionario è stato stato ritenuto incompatibili con le funzioni nell’amministrazione della Giustizia, addirittura dei minori.









