
Che caldo! La natura ci mette a dura prova
Alle prese con gli effetti, anche gravi, del cambiamento climatico
Senza esito gli appelli ai potenti. Il governo dirama linee guida e raccomandazioni, annunciando piani di emergenza che restano in pratica chiacchiere
Ogni anno si dice che il caldo dell’estate è il peggiore registrato in mezzo secolo. Non sarà così, ma questo del 2025 è percepito come eccezionale, effetto di un cambiamento climatico dagli effetti anche gravi. Che caldo!
I ghiacciai vanno lentamente sparendo, le piogge si rarefanno e diventano violente, spirano venti caldi, si riscalda il mare e bruciano i terreni. La forza della natura ci mette a dura prova imponendoci opportuni adattamenti; e si rinnovano gli appelli ai potenti per correre d’urgenza ai ripari, ma con chiacchiere che non sortiscono effetti, col mondo che continua ad andare al contrario.
Non è solo una questione di gradi centigradi. Dietro ogni numero che supera i 35 o i 40°C c'è una storia: quella delle notti insonni, con l'aria che non si rinfresca mai abbastanza da permettere un vero riposo; quella dei pendolari che affrontano viaggi estenuanti sotto il sole cocente; quella degli agricoltori che osservano con apprensione i loro campi, preoccupati per il raccolto. Già a giugno 2025 i ghiacciai alpini, sentinelle silenziose del nostro clima,hanno lanciato l'allarme con lo zero termico,che si è innalzato a quote impensabili, accelerando una fusione che è ben più di un fenomeno della nostra eredità naturale.
Le conseguenze di questa ondata di calore,non sono solo statistiche.
Ogni anno il Ministero della Salute, in previsione dei mesi più caldi, emette delle linee guida e raccomandazioni specifiche per la popolazione, con un'attenzione particolare alle fasce più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con patologie preesistenti. Inoltre monitora costantemente l'andamento delle temperature e l’incidenza delle patologie correlate al caldo, spesso in collaborazione con le Regioni e le Aziende Sanitarie Locali. Questo dovrebbe permettere di attivare tempestivamente piani di emergenza, come ad esempio l'apertura di centri di raffreddamento (biblioteche, luoghi pubblici climatizzati, centri anziani), che servano come rifugio sicuro e fresco per chi non ha accesso a un adeguato raffreddamento a casa e offrano sollievo dalle alte temperature; o come l'invio di operatori sanitari a domicilio e la diffusione di allerta attraverso i media.
L'obiettivo è duplice: da un lato prevenire l'insorgere di problemi di salute legati al caldo e,dall'altro garantire un'assistenza rapida ed efficace a chi ne ha bisogno. Quanto, poi, queste misure vengano in pratica attuate è un altro problema: spesso, infatti, si scopre che alle chiacchiere non corrispondono purtroppo fatti e la gente, in mancanza di altri posti, va ad affollare le spiagge o a cercare refrigerio nei centri commerciali con l’aria condizionata.
SUSANNA RAINERI è una scrittrice biellese pluripremiata. Grande appassionata di musica e attiva volontaria in associazioni di rilievo, è una figura innovativa nel panorama della poesia contemporanea. Il suo stile evoca emozioni vivide, affronta temi universali come l'amore e la memoria con una sensibilità che offre una pausa contemplativa, accompagnando delicatamente chi cerca di comprendere se stesso e la sua interiorità.









