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Angela Bambina, libro "Emozioni".Un gelso bianco fa da sfondo a racconti d’amore di Angela Bambina, insegnante, scrittrice e commediografa di Alcamo, che ha saputo porsi in ascolto delle storie cariche di senso tramandate dalla sua rete familiare, ha custodito questa vita in sé e l’ha trasformata in un “romanzo di storie vere”, come dice il titolo del libro “Emozioni sulle note di una fisarmonica” (pagine 204, euro 16,00 – Ebs Print). Tra le righe, è possibile infatti rintracciare il desiderio dell’autrice che questo ascolto iniziato con lei possa proseguire, allargarsi ed essere condiviso con altri.

Non è un caso che Angela abbia dato vita ad un’opera scritta che però mantiene a tratti la vivacità della tradizione orale, perché sembra custodire il passaggio del testimone che avviene fra le generazioni, in cui i ricordi più cari di coloro che ci hanno preceduto diventano anche i nostri ricordi. Questa inclinazione dell’autrice scaturisce probabilmente dal suo amore nei confronti del teatro, per cui ha scritto commedie comiche e popolari. I personaggi sono infatti molto vividi e i dialoghi sono strutturati per mezzo di una tecnica narrativa costruita sul punto di vista del personaggio che parla in prima persona: questo offre al lettore la possibilità di penetrare nella trama del racconto in maniera più profonda e di entrare nella psicologia dei personaggi, empatizzando con loro, come seguendo in visione la rappresentazione di un copione teatrale.

Anche i temi sono profondamente legati alla sicilianità popolare.

Angela Bambina, presentazione del libro ad Alcamo.

“Emozioni sulle note di una fisarmonica” si apre con un evento speciale, la festa di un fidanzamento, che coinvolge il lettore all’interno di una atmosfera tipicamente siciliana, della prima metà del ‘900. Il menù della festa è frutto della collaborazione di amici e vicini che hanno portato delle specialità fatte in casa; e lo scenario ha qualcosa di antico eppure sempre vivo: al centro del cortile, illuminato da candele e lanterne, un gelso bianco, che coi suoi rami copre il pergolato facendo ombra sul portico.

Questo gelso fa da sfondo a storie d’amore che si sono intrecciate alle logiche restrittive dei fidanzamenti e dei matrimoni combinati e ai riti ad esse legati che hanno accompagnato per anni i giovani della Sicilia: affacciarsi con la scusa di spazzare davanti la porta per guardare con la coda dell’occhio gli uomini che passano; sbirciare da dietro una vetrina; aspettare con ansia la messa domenicale per potersi incontrare da lontano, scambi di sguardi, per dirsi tutto quello che non si può dire con la voce. All’interno di questi antichi riti, appaiono tanti temi legati all’amore e alla sicilianità: la vita familiare, l’attesa fremente dei più piccoli gesti, il lavoro, il lutto, ma anche l’invadenza della gente, il concetto di reputazione, tradito anche solo dall’idea di una ragazza di entrare in un bar: temi dolci e amari, che appartengono alla memoria del popolo siciliano.

Angela BambinaLe emozioni che attraversano quest’opera sono altrettanto contrastanti. Mentre i fidanzati iniziano a frequentare la casa delle promesse spose, al clima di festa, ai preparativi del corredo e alle danze improvvisate sulla fisarmonica si affianca una tensione sottile e sempre più invadente: il mondo è in allarme, “da tutte le parti si sentiva che sarebbe scoppiata una guerra mondiale”.

Da questo momento in poi la vita di un piccolo paese siciliano, la sua lentezza e la sua semplicità si scontrano con la portata incontrollabile e violenta della guerra. Gli uomini e le donne vivono una brutale separazione: gli uomini al fronte e le donne in attesa col cuore pieno di paura. L’unico tipo di comunicazione che li tiene legati sono le lettere, quando arrivano, benedette prima ancora di essere aperte, perché sono una prova che la persona amata è ancora viva.

Dentro il grande e complesso tema della guerra, il lettore riceve l’opportunità preziosa di attraversare una storia antica che purtroppo è sempre attuale e di superare la propria repulsione verso la sofferenza, che spesso nasconde al suo cuore la realtà della guerra o la allontana, come se non gli appartenesse, per fargli invece aprire gli occhi sulla verità, sulla condivisione di una storia già vissuta dal popolo cui appartiene.

Angela Bambina offre a questa storia anche la colonna sonora, interpretata dalla fisarmonica, che in quanto strumento popolare si adatta benissimo all’allegria di una tarantella, al romanticismo della mazurka, alla passione e allo struggimento di un tango, tutte emozioni che abitano e danzano fra le pagine di questo libro.

FRANCESCA MESSINA, teologa e docente, è direttrice dell’ufficio “Ecumenismo e dialogo interreligioso” della Diocesi di Trapani. Profonda intellettuale, è appassionata di letteratura, musica e danze.

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