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Guerre e pace al Festival della Valle d'Itria

Guerre e pace al Festival della Valle d’Itria

Opere di Rossini e Ravel, concerti e dibattiti a Martina Franca

Dal 18 luglio al 3 agosto 2025 musica e attualità arricchiscono il territorio pugliese con un importante programma della Fondazione Paolo Grassi curato dalla compositrice Silvia Colasanti

Il Palazzo Ducale, la Basilica di San Martino e il Chiostro di San Domenico saranno a Martina Franca lo scenario del 51° Festival della Valle d’Itria, quest’anno sul tema “Guerre e pace”, un programma nutrito di musica e attualità da Rossini a Ravel, curato dalla compositrice Silvia Colasanti.

La Puglia torna a stupire con una offerta culturale che dal 18 luglio al 3 agosto 2025 coinvolgerà con la grande musica non solo architettura e monumenti ma anche le masserie del territorio pugliese.

Un importante legame con l'attualità e le ansie che affliggono

Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi, il Festival (https://www.festivaldellavalleditria.it/il-festival) si è affermato negli anni per l’attenzione al repertorio belcantistico e per il recupero di opere di raro ascolto. Questo impegno viene mantenuto nella nuova edizione, alla quale si aggiunge però anche l’importante legame con l’attualità e le ansie che affliggono nel mondo per i gravi e diffusi conflitti. Non a caso il programma vede in testa Tancredi di Gioachino Rossini, opera che nel 1976 inaugurò proprio il Festival ed ha sullo sfondo la guerra militare  e la quella d’amore scatenata da incomprensioni e sospetti fra i personaggi principali.

Benjamin Britton alla prima esecuzione in Italia

A fare da contrasto, con un forte messaggio pacifista, sarà Owen Wingrave di Benjamin Britten. Alla sua prima esecuzione italiana, fu scritta nel 1970 negli anni in cui imperversava la guerra del Vietnam, contro la quale il musicista britannico prese una posizione ferma e irrevocabile.

Seguirà L’enfant et les sortilèges di Maurice Ravel, capolavoro della prima metà del Novecento,moderno e innovativo ma scarsamente ascoltato.

Alle opere si aggiungono concerti e incontri, come “In-chiostro: tra note e parole, con intellettuali che dialogano sul tema della musica e della guerra.

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