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Un altro scandalo all'Asp di Trapani

Certificazione di ospedale lombardo non vale per la Sanità in Sicilia

File agli sportelli per una prestazione sanitaria

Paziente oncologico vittima di uno scandaloso rifiuto. Annunzio di querela per rifiuto di atti e invito al presidente della Regione

La Sicilia non riconosce la certificazione oncologica di un ospedale lombardo. La nota inchiesta, con diciannove indagati, sui ritardi nella consegna dei referti istologici all’Asp di Trapani non avrebbe insegnato granché all’Ente. Allo scandalo sanitario che ha coinvolto oltre 3.300 esami consegnati con mesi di ritardo tra il 2024 e il 2025 si aggiunge ora un caso molto odioso di malasanità.

A un anziano paziente oncologico operato di cancro a un polmone in Lombardia, l’ufficio ticket del Distretto Sanitario di Alcamo, che ha in carico la sua posizione sanitaria, ha rifiutato di rilasciare il certificato di esenzione (codice 048), spettante a quel tipo di assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Il rifiuto è stato opposto dagli impiegati per due motivi: innanzitutto perché richiedevano la certificazione del medico di famiglia anziché quella, consegnata, che gli era stata rilasciata qualche giorno prima dall’Unità Operativa di Chirurgia Toracica di un ospedale lombardo ai sensi di specifici decreti di legge; e in secondo luogo sostenendo che il riconoscimento dell’esenzione competa all’azienda sanitaria lombarda, pur dinanzi all’evidenza che l’assistito è stato da lì trasferito a quella di Trapani sin dallo scorso gennaio col rilascio di corrispondente libretto sanitario.

Attese e ritardi nelle prestazioni, in violazione di legge

Essendo in trattamento sanitario di follow up, l’ospedale lombardo ha prescritto l’1 ottobre al paziente una serie di accertamenti radiologici e specialistici molto costosi, per i quali ha diritto a usufruire dell’esenzione totale di pagamento, che l’inadempienza dell’Asp di Trapani non gli fa ottenere. Il pregiudizio al bene primario della salute sarebbe di grave rilevanza soprattutto poiché il mancato riconoscimento della patologia costringe il paziente a sottoporsi ad attese e ritardi nelle prestazioni, dai quali per legge dev’essere sollevato.

L’interessato ha perciò invitato formalmente l’Asp di Trapani, dalla quale dipende il Distretto di Alcamo, a provvedere ad attribuirgli la richiesta esenzione e al rilascio della relativa certificazione, trattandosi di atto dovuto e non differibile. L’Ente non ha risposto alla diffida.

Denunzia e querela per il rifiuto di un atto dovuto tempestivamente

Una nuova bufera si abbatte dunque sull’Asp, poiché il paziente ha annunciato denunzia e querela all’autorità giudiziaria ritenendo che nel rifiuto di un atto che, per ragioni di sanità, deve essere compiuto senza ritardo e con tempestività si configura il delitto previsto e punito dall’art. 328 del codice penale.

“L’atto al quale ho diritto – commenta la vittima di questo increscioso episodio – non può essere ancora richiesto in Sicilia con modalità telematiche; ed è già scandaloso che l’ammalato debba faticare a raggiungere uffici per recarsi di presenza e mettersi in fila per soggiacere infine a ignoranza o capricci di incaricati di pubblico servizio che trattano il paziente come se fosse un loro servo. Ci salviamo grazie ai viaggi della speranza al Nord, la cui prontezza ed efficienza non può essere poi vanificata in Sicilia da comportamenti ostruzionistici e incivili. Al Nord magari ci chiamano terroni ma ci rispettano, mentre al Sud siamo maltrattati, perché nei posti chiave tengono galoppini. Spero che il presidente della Regione Schifani e il suo assessore alla Sanità – in base ai loro obblighi di vigilanza - facciano d’urgenza chiarezza su quanto accadutomi”.

 

Gaetano AlemanniGAETANO ALEMANNI è stato ispettore superiore di polizia, cofondatore e segretario nazionale di sindacati di categoria, per i quali ha anche diretto organi di informazione. Ha operato in servizi di sicurezza a Milano e diretto indagini per la lotta alla mafia in Sicilia. Istruttore e direttore di tiro, è consulente tecnico della magistratura e saggista.

 
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