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Tempi duri per gli autori di lettere anonime

La scienza può smascherare chi invia oscure minacce

L'esperto grafologo e altri professionisti sono capaci di individuare la mano dei malintenzionati attraverso complessi accertamenti, anche su tracce biologiche e impronte digitali

 L'odiosa pratica delle lettere anonime

In un’epoca dominata dai messaggi istantanei e dalle comunicazioni digitali, le lettere anonime mantengono intatto il loro fascino sinistro, ma sono tempi duri per gli autori. Spesso la lettera anonima è veicolo di minacce, accuse, messaggi di avvertimento o di rivelazioni scottanti; possono anche riguardare propositi a scopo di estorsione per fini economici o di “persuasione”. In ogni caso possono innescare indagini complesse, dove la criminologia e la scienza forense si fondono in un lavoro meticoloso.

Ma cos’è una lettera anonima?

Nel mio libro Dal tracciato all’identità - Manuale di Grafologia giudiziaria e forense, alla pag. 66, descrivo la lettera anonima così: “Generalmente si considera ‘lettera anonima’ uno scritto privo del nome del soggetto scrivente. Ma non è sempre così, infatti l’anonimografia può riportare come firma uno scarabocchio, uno pseudonimo, un nome immaginario o anche il nome imitato di una persona su cui si vuole far ricadere la colpa di ciò che è scritto nel testo”.

Ricordo in particolare una persona che mi fece analizzare una lettera anonima manoscritta e mi diede uno scritto comparativo per verificare se le due grafie fossero della stessa mano. L’anonima presentava diverse insidie… era fatta abbastanza bene… ma alla fine stilai il profilo grafologico dell’autore e riuscii a stabilire che la mano che aveva vergato la lettera anonima era la stessa del documento comparativo. Allora il soggetto che mi aveva affidato l’incarico mi confessò che l’autore della lettera anonima e dello scritto comparativo era lui stesso e che se io non fossi arrivata alla verità lui avrebbe potuto tranquillamente inviare la lettera anonima senza la possibilità di essere scoperto.

Tracce biologiche e impronte digitali appongono una firma

Le lettere anonime possono contenere informazioni molto importanti, come le tracce biologiche e le impronte digitali; possono essere individuati la mano dello scrivente e il profilo comportamentale dell’autore. Inoltre sulle anonime si possono effettuale analisi digitali e di tracciamento, se la lettera è stata inviata tramite email o con altri mezzi digitali.

Per quanto riguarda l’indagine della sfera grafologica, il primo passo è l’esame del supporto grafico e del tracciato grafico, del tipo di strumento scrittorio e dell’inchiostro utilizzati, o del tipo di stampa, per individuarne la tipologia ed eventuali anomalie. Questi accertamenti si effettuano sul documento in originale, attraverso idonea strumentazione. L’esperto grafologo, specializzato in linguistica forense, analizza anche lo stile, la sintassi, gli eventuali errori ortografici, il vocabolario usato e le varietà linguistiche adottati dallo scrivente, stilando un profilo linguistico. Poi si esaminano le caratteristiche grafiche. Questo accertamento va in due direzioni, a seconda della necessità: si effettua l’esame grafologico-forense per accertare se la lettera anonima possa essere stata scritta da una o più persone sospettate e in questo caso è necessario confrontare la grafia anonima con campioni di scrittura della persona nota, prendendo in considerazione anche la sua anamnesi personale ed eventualmente medica; si esegue l’analisi grafocriminologica per mettere in luce i caratteri personali del soggetto scrivente quando si vuole definire il profilo comportamentale del soggetto che ha scritto la lettera anonima.

Strategie diffuse per mascherare la propria identità

L’autore dell’anonimografia può adottare strategie per mascherare la propria identità, come l’uso di strumenti di scrittura impersonali, di grafia dissimulata o imitata, di grafia deformata o realizzata con ausili tecnici o elettronici, di stile in stampatello o misto; e ancora: l’utilizzo della mano non abituale, introduzione di errori sintattici e grammaticali o di forme dialettali, ecc. Queste modalità, adottate singolarmente o combinate, danno all’autore la sensazione di essere al riparo dall’essere scoperti, ma un un grafologo professionista specializzato sa come smascherare il malintenzionato e individuare la sua vera identità.

Le lettere anonime sono enigmi complessi che mettono in moto scienza e tecnica investigativa, grazie alle quali è possibile raccogliere elementi concreti che, se correttamente analizzati, portano all’accertamento della verità. Tuttavia, è importante ricordare che ogni caso presenta le sue peculiarità e sfide, e il successo delle indagini dipende dalla qualità delle tracce lasciate e dalla competenza degli esperti coinvolti.

SILVIA PASSERINI (www.silviapasserini.com) è diplomata in Grafologia di indirizzo europeo e specializzata in Grafologia Forense, Firme Grafometriche, Ri-Educazione del gesto grafico e Grafologia dell’Età Evolutiva. È esperta anche in analisi e comparazione di manoscritture su Opere d’Arte e in Grafocriminologia. Consulente e Perito del Tribunale Ordinario Civile e Penale e della Corte d’Appello Civile e Penale di Roma, nonché Direttore del Dipartimento di Grafologia Criminologico-Investigativa e Aziendale presso la Federiciana Università Popolare. Socia ordinaria e membro del Comitato scientifico dell’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza (A.I.C.I.S.). Teammate nella Squadra Operativa Specialisti in Indagini Forensi (SOS Indagini Forensi) presente in tutto il territorio nazionale. Autrice di due volumi e di numerose pubblicazioni scientifiche nel campo della perizia e della educazione alla scrittura. Ideatrice, organizzatrice, docente e responsabile di Corsi di specializzazione in Grafologia Giudiziaria e Ri-Educazione della scrittura. Docente sia in Scuole di grafologia che in contesti universitari, è abituale relatrice in diversi convegni e seminari. Inoltre ha firmato progetti di ricerca grafologica e di orientamento sia scolastico sia professionale. Vive a Roma ma opera in tutto il territorio nazionale come grafologo e nel campo della grafologia forense e criminologica.

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