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CRONACA CULTURA POLITICA REGIONIRivista diretta da Salvo BellaQuesto sito utilizza cookies tecnici propri e cookies di profilazione di terze parti. Continuando la navigazione accetti.
- Scritto da Salvo Bella
Può sembrare una stupidata occuparsi di pietre, che si trovano dappertutto; ma il caso dei meravigliosi sassi bianchi spariti dalla Baia di Guidaloca, a Castellammare del Golfo, suscita indignazione: sono selvagge ruberie inammissibili in una spiaggia meravigliosa amata da italiani e stranieri.
La questione è stata sollevata da una signora, Enza Agrusa, nel gruppo Facebook “Noi amiamo Castellammare del Golfo” (https://www.facebook.com/groups/1466702033542002), che ha invocato maggiori attenzioni da parte delle istituzioni, chiedendo se la competenza appartenga al Comune, alla Guardia Costiera o ad altri.
Nel dibattito che ne è scaturito, si ipotizza che siano state mareggiate o risacca a causare il degrado; e che il mare è solito sottrarre ma anche restituire: che lo faccia però giusto con quei sassi - e non anche con abbondanti rifiuti lasciati da mascalzoni – è molto strano, incredibile.
Sarà pure che la sparizione è avvenuta non di botto ma progressivamente; eppure lo scempio ha avuto una sorprendente accelerazione in soli tre mesi dallo scorso gennaio, quando avevo avuto il piacere di ammirare alla spiaggia in abbondanza quelle forme stupende.
“Queste pietre, fin da quando ho memoria, hanno sfidato – scrive Enza Agrusa - ogni furia del cielo e del mare: piogge incessanti, alluvioni, nubifragi, bufere e venti impetuosi. Sono sempre rimaste lì, salde, mute custodi del tempo che scorre”.
La polemica investe anche la questione di spazi demaniali ceduti per l’installazione di strutture di accoglienza, come lidi o locali di rinfresco, che dovrebbero essere assoggettati a controlli severi.
Le pietre bianche di Guidaloca sono state oggetto, più probabilmente, di furto, finendo ad adornare proprietà private a monte, dove stanno spuntando cantieri a non finire sotto l’apparente legalità delle “ricostruzioni” anche dove non c’era mai stato un rudere: roba che sta deturpando col cemento un paesaggio naturale meraviglioso. I sassi vengono rubati pure in sacchi da sedicenti artisti che li dipingono e li vendono nel tratto pedonale di corso Garibaldi a Castellammare del Golfo, dove sarebbe opportuna una visita di carabinieri, polizia o Guardia di finanza.
Chi si curerà di ripristinare un po’ d’ordine e di riportare i sassi bianchi a Guidaloca?
Le foto sono di Enza Agrusa

Dietro gli occhi dei ragazzi che si armano di pistole e coltelli, uccidendo, si celano disagi incancreniti, brutture e dolori che la società non riesce a lenire.
Le cronache continuano a registrare fatti di sangue commessi da minori, che generano diffuso allarme. La strage di pochi giorni fa a Monreale, con tre giovani ammazzati da coetanei come se fossero animali, suscita orrore e sdegno, ma le violenze non conoscono limiti geografici, essendo diffuse senza differenze dalla Lombardia alla Sicilia. Elemento in comune in questi crimini è il movente banale, per liti che fra persone normali si limiterebbero a un battibecco invece di sfociare nel sangue. Perché accade tutto ciò?
Il preoccupante degrado di ambienti urbani e familiari
I protagonisti proliferano in ambienti urbani o familiari problematici, con sogni distrutti, e per sentirsi a loro modo vivi si aggregano in branchi in cerca di approvazione. Le immagini di vite altrui perfette si scontrano con la monotona realtà quotidiana, di noia e aspettative insoddisfatte.
Il libro “Ragazzi che sparano. Viaggio nella devianza grave minorile” di Giacomo Di Gennaro e Maria Luisa Iavarone (Franco Angeli editore) ha analizzato nel 2023 l’inquientate fenomeno, con l’area metropolitana di Napoli prima in Europa.
- Scritto da Susanna Raineri
Migliaia di famiglie sono segnate ogni anno dal dolore causato da malattie correlate all'amianto, una sostanza che continua a mietere vittime, spesso dopo decenni dall'esposizione a questo materiale, una fibra anche invisibile ma devastante.
Nel 2024 l'Italia ha registrato oltre settemila decessi dovuti a patologie come il mesotelioma e tumori polmonari correlati. Questa realtà è particolarmente drammatica in Piemonte, dove circa mille persone perdono la vita ogni anno a causa di quelle malattie.
L'amianto è stato utilizzato in molti settori industriali e nelle costruzioni, fino a quando non ne sono state comprese le terribili conseguenze per la salute. Ogni giorno cresce in modo esponenziale il rischio di sviluppare forme aggressive di cancro per chi ha lavorato o vissuto in ambienti contaminati; ma ancora non si riesce a debellare questo nemico subdolo; che, vietato dal 1992 (legge 257/92), si annida nei polmoni silenzioso, ma letale, agevolato da diagnosi tardive.
SUSANNA RAINERI è una scrittrice biellese pluripremiata. Grande appassionata di musica e attiva volontaria in associazioni di rilievo, è una figura innovativa nel panorama della poesia contemporanea. Il suo stile evoca emozioni vivide, affronta temi universali come l'amore e la memoria con una sensibilità che offre una pausa contemplativa, accompagnando delicatamente chi cerca di comprendere se stesso e la sua interiorità.
- Scritto da Susanna Raineri
L’Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Biella dal 9 all’11 maggio, onora e proietta anche una visione di futuro, con la convivialità e l'aggregazione pilastri fondamentali della società.
Il rinnovo della tradizione, viva da ben 96 anni, fa già respirare un'atmosfera di fermento nello storico capoluogo piemontese, dove ventiquattromila tricolori accoglieranno, secondo le previsioni, quasi mezzo milione di persone. Gli arrivi si attendono con treni speciali, settecento autobus e seicento camper: un afflusso straordinario. Ma ci sono anche partecipazioni che hanno dell’incredibile: gli Alpini della Valsesia, infatti, percorreranno a piedi 48 chilometri per raggiungere Biella; e da Venzone, in Friuli, distante 660 chilometri, arriverà un nutrito gruppo in bicicletta.







